mercoledì 11 marzo 2015
In tutti i paesi del Nord Europa i figli so' piezz e core come nel Sud, solo che a 18 anni se vogliono andare a studiare in un'altra citta' lo fanno senza melodrammi.E' vero che lo stato ti assiste, fin da subito puoi farti prestare dei soldi per vivere fuori casa, non sono borse di studio, tutti ne hanno diritto.Se abiti in un paesino sperduto del Nord e vuoi studiare a Oslo ti fanno vivere decentemente dandoti i soldi che ti servono per pagare una stanza in affitto e per mangiare, i ragazzi restituiscono i soldi quando iniziano a lavorare rateizzando, esattamente come un mutuo.E i genitori non hanno spesso come da noi la sindrome del nido vuoto, si abituano presto al fatto che la prole se ne andra'.Io ho quattro cugini che hanno in totale 11 figli, la piu' grande ha 24 anni e si e' sposata l'anno scorso e il piu' piccolo va alle elementari, tutti i ragazzi hanno fatto esperienze che un ragazzino Italiano se le puo' sognare :una ha studiato in Sud Africa,una e' appena tornata da sei mesi in Equador dove e' andata a fare la volontaria in una scuola media , due sono stati cinque anni in Tanzania per il lavoro del padre.Ma anche quelli che sono stati qui hanno comunque avuto la possibilita' di vivere soli e di responsabilizzarsi.Mi rendo conto che quando si parla con loro si parla sempre a degli adulti, non ti puoi permettere di vederli come ragazzini, tutti lavorano per mantenersi.Che poi e' stato quello che e' successo a me, mia madre non ha mai avuto paura di vedermi altrove perche' sapeva che me la sarei cavata.
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